Tappeti che raccontano una storia.

Alcuni tappeti nella loro rappresentazione raccontano una storia, questo tappeto realizzato più di cinquant'anni fa ne è la testimonianza, ci riporta a circa 2500 anni fa, facendoci rivivere quei momenti di storia, portando la loro testimonianza, frutto del lavoro di una brava annodatrice nomade della tribù di Gashgai (Ghasghai), un popolo nomade che vive di pastorizia e che da secoli si sposta tra varie provincie iraniane in base alla stagionalità e le esigenze degli animali e da cui ricavano un'ottima lana per la lavorazione dei tappeti. Come dalla tradizione della lavorazione dei tappeti nomadi, sono realizzati su telai orizzontali, sia la trama che l'ordito è interamente in lana.

La loro dimora è per lo più è nella regione Fars dove la nostra storia ha inizio ,Persepolis. Questo tappeto è ispirato a motivi che si trovano nelle decorazioni di questi monumenti. Persepoli si trova in Iran nella città di Shiraz, deriva dal greco antico Persepolis , un termine composto da Perse e Polis, che significa "città di Persia". La città di Persepolis venne costruita da Jamshid, una figura della mitologia persiana, il sito fu noto come Trono di Jamshid (Takht-e-jamshid‎) sin dai tempi dei Sassanidi, 224–651. Persepoli  è la capitale dell’impero persiano voluta da Dario I (522-486 a.C.) e fondata intorno al 518 A.C. costruita ai piedi del monte Kuh-e Rahmat su una terrazza artificiale, fu oggetto nel corso del tempo di ampliamenti successivi ad opera di vari sovrani della dinastia Achemenide fondata da Ciro il Grande. Persepoli fu una delle cinque capitali dell’impero persiano insieme a  Susa, Ecbatan, Babilonia e Pasargad, quest'ultima voluta da Ciro e luogo

di sepoltura del capostipite achemenide.

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